Ciò che ci unisce deve restare.
Certi momenti durano solo pochi minuti, ma restano per tutta la vita. Non perché ricordiamo ogni dettaglio, ma perché sappiamo chi era accanto a noi. Per molte persone in Svizzera i fuochi d’artificio fanno parte di questi momenti: il 1° agosto, a Capodanno, ai matrimoni, alle feste di paese e agli eventi delle associazioni.
Il 29 novembre 2026 il popolo svizzero si pronuncerà sull’iniziativa sui fuochi d’artificio.
Cosa chiede l’iniziativa?
L’iniziativa vuole inserire un nuovo articolo (art. 74a) nella Costituzione federale che vieta la vendita e l’uso di fuochi d’artificio che producono rumore. Le autorità cantonali potrebbero concedere eccezioni solo per eventi di importanza sovraregionale.
Cosa significherebbe concretamente un SÌ?
- I fuochi d’artificio classici privati non sarebbero più permessi, nemmeno il 1° agosto o a Capodanno.
- Matrimoni, compleanni, anniversari e usanze locali come il Böögg non potrebbero più essere festeggiati come oggi con i fuochi d’artificio classici.
- Anche gli eventi di associazioni, comuni e aziende sarebbero colpiti, salvo autorizzazione eccezionale.
- I fuochi d’artificio pubblici sarebbero possibili solo in via eccezionale, con un’autorizzazione cantonale.
Perché votare NO
1. Un divieto nazionale è inutile.
Cantoni e comuni possono già oggi limitare i fuochi d’artificio nel tempo e nello spazio o sottoporli ad autorizzazione, e utilizzano queste possibilità in modo mirato. L’iniziativa sostituirebbe queste soluzioni locali con un divieto generale per tutta la Svizzera.
2. Preservare libertà, responsabilità individuale e tradizione.
I fuochi d’artificio fanno parte delle nostre feste da generazioni. Creano momenti in cui famiglie, amici e interi comuni si ritrovano insieme. Invece di sempre nuovi divieti, servono responsabilità individuale e rispetto reciproco.
3. Proteggere le imprese, i posti di lavoro e le competenze svizzere.
Dietro ogni fuoco d’artificio ci sono commercianti specializzati, pirotecnici, importatori, produttori e organizzatori. Un divieto toglierebbe loro una parte essenziale dell’attività. Posti di lavoro, investimenti e competenze costruite in anni sarebbero a rischio.
4. Consiglio federale e Parlamento dicono chiaramente NO.
Il Consiglio federale raccomanda di respingere l’iniziativa. Il Consiglio nazionale l’ha respinta con 131 voti contro 50 (18 astensioni), il Consiglio degli Stati con 40 voti contro 3 (1 astensione).
Rispetto SÌ, divieto nazionale NO
Possiamo dimostrare rispetto, assumerci le nostre responsabilità e intervenire dove necessario, senza vietare una tradizione in tutta la Svizzera. Per la libertà con responsabilità. Per una tradizione viva. Il 29 novembre 2026: NO al divieto dei fuochi d’artificio.
👉 Scopri di più e partecipa: nein-feuerwerksverbot.ch
Download (in tedesco e francese): Flyer (DE) · Flyer (FR) · Präsentation (DE) · Präsentation (FR)